Scrivete a Leonardo Caboni

E-mail

 

Testata

Esposizioni
Album
Gatti
Articoli & Riviste
Cataloghi
Libri

Foto dei quadri
di
Ferdinando GATTA

Ferdinando Gatta

info@ferdinandogatta.com

BackViolet

LEONARDO CABONI

Mostra Personale

29 aprile - 30 maggio 2009

Galleria d´Arte DAVICO -  TORINO


(Per vedere gli ingrandimenti, cercare in ´´Opere´´ il quadro nell´anno corrispondente)

2009-Motto_d'annunziano_e_tartaruga-Personale

Paolo Levi

LA REALTÀ INCANTATA

Una vita, una poetica, un'infinita gamma di colori. Leonardo Caboni rappresenta la continuità rispetto al passato. In questo pittore, la cui ricerca è fatta per stupire i critici, si avverte un'unicità di linguaggio che richiama una lontana ascendenza simbolista. Nel suo lavoro c'è l'ambizione di operare in chiave raffinata, come i maestri del Realismo Magico del primo Novecento, e la preoccupazione di non mancare all'appuntamento con una visione inaspettata, che egli rivela tramite un'analisi precisa del dettaglio.

2009 - Motto dannunziano e tartaruga

Leonardo Caboni porta a termine le sue composizioni come soggetti irripetibili, come messaggi suggestivi, dove l'osservatore si ritrova come adagiato in un inaspettato altrove.

2009_Giocavi_nuovi_giorni_annunziando-Personale

2009 - Giocavi nuovi giorni annunziando

I suoi quadri sono in apparenza significanti, ma nel suo procedere egli non rinuncia alla solennità del silenzio, al respiro del simbolo metafisico come accadimento.

2008-Natura_morta_con_angelo_custode-Personale

2008 - Natura morta con angelo custode

In ogni tela di Caboni c'è invece la volontà di distinguersi attraverso la concretezza narrativa, con soggetti di accattivante costrutto formale, come Dimore celesti, dove appare la citazione classica di un putto di pietra con le ali, che con il dito segna su un libro aperto il non detto montaliano, volgendo le spalle al panorama serale di una città costellata di piccole luci.

2008-Non_risponde_nessuno-Personale

2008 - Non risponde nessuno

In effetti, il suo procedere attraverso annunci misteriosi lontani dalla virtù della trasparenza narrativa è denso, consistente, ma di impedimento ad afferrare del tutto cosa c'è dall'altra parte del non detto (come canta Eugenio Montale in Ossi di seppia).

2008-Odisseo-Personale

2008 - Odisseo

È doveroso dargli atto di essere controcorrente, di aver scelto la tradizione, di muoversi con pudore all'ombra dei grandi maestri del Museo, piuttosto che scendere a compromessi con le avanguardie contemporanee, che si rivolgono a una sperimentazione sovente assai simile a una beffa, o di gratuita iconoclastia.

2003-Dimore celesti-Personale

2003 - Dimore celesti

2008-Le_Farfalle_ammaestrate-Personale

2008 - Le farfalle ammaestrate

2008-Il_richiamo_del_vento-Personale

2008 - Il richiamo del vento

La scenografia del tutto innaturale, conquista per la sua perfetta coerenza narrativa; il colore steso con dense campiture rappresenta una sofisticata lezione di pittura.

2005-Lo_sguardo_segreto_II-Personale

2005 - Lo sguardo segreto

Si avverte in questo lavoro - come ne Lo sguardo segreto, dove un toro immobile come una statua si frappone fra l'osservatore e un orizzonte imprecisato - la volontà, direi aristocratica, di distinguersi; ma anche l'ambizione di realizzare immagini seguendo i canoni della qualità, intendendo per qualità non solo la tecnica e il mestiere, ma soprattutto la capacità di coniugare in linguaggio simbolico l'imperscrutabile enigma di una visione interiorizzata, e il senso sospeso di un tempo senza fine e senza accadimenti.

A mio avviso, il suo percorso è diretto al ritrovamento delle sue radici romantiche: nel caso diPasseggiata al crepuscolo, si rileva un omaggio indiretto alla pittura visionaria di Friedrich.

2006-Souvenir_di_Sant'Elena-Personale

2006 - Souvenir di Sant´Elena

Il dato allegorico diventa però secondario rispetto al citazionismo sapientemente scenografico del decoro.

2008-Passeggiata_al_crepuscolo-Personale

2008 - Passeggiata al crepuscolo

A volte, Leonardo Caboni pare tentato dalle rivisitazioni classiche care ai pittori dell'Anacronismo, movimento che è stato di moda in Italia negli anni 80. È questo il caso dell'opera ammiccante ed emblematica Souvenir di Sant'Elena, una sorta di finzione storica, dove il profilo cesareo di Napoleone - evidente citazione di ritratti encomiastici di       Jacques-Louis David - è impaginato come una cartolina ingiallita e sbilenca, trattenuta solo da una puntina da disegno su una vecchia tappezzeria empire, e contrapposto a una conchiglia abbandonata su un piano orizzontale di incerta natura.

2008-Sera_tranquilla-Personale

2008 - Sera tranquilla

2006-A_VETVSTATE_ROBVR-Personale

Analogo è il caso di A vetustate robur, una composizione ricca di campiture e di tonalità eseguite alla maniera degli antichi, dove un gatto sornione affianca il ritratto marmoreo dell'imperatore Adriano.

2006 - A VETUSTATE ROBUR

Se nel lavoro di questo artista i riferimenti stilistici e culturali sono costantemente decifrabili, va detto anche che si tratta di un dato puramente formale: nella sostanza egli persegue una ricerca che comporta un ripensamento visivo del reale, del tempo e della storia, come è pienamente espresso né Il rosso e il nero, dove viene proposta una situazione metafisica di dolce poetico contrasto fra un pettirosso è un vaso greco.

2006-Il_rosso_e_il_nero-Personale

2008 - Il rosso e il nero

Dopo aver accertato queste connivenze di Leonardo Caboni con la creatività della tradizione culturale europea, meglio si comprendono le sue forme calde, gli sfondi notturni, i giochi incerti delle luci e delle ombre, il gioco delle immagini fra il surreale e il metafisico. Si coglie infine, l'idea portante di tutta la sua operatività: un'affermazione visionaria sull'immortalità della bellezza, malgrado il tramonto della civiltà, malgrado l'incertezza del nostro presente.

UpViolet